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CCNL “Istruzione e Ricerca” 2025-2027 sottoscritta la parte economica

Dettagli
01 Luglio 2026

È stato firmato il 1° luglio 2026, presso la sede dell'ARAN, il CCNL triennio 2025-2027 per la parte economica.

Gli incrementi mensili lordi degli stipendi tabellari saranno corrisposti in tre tranche annuali, con decorrenza 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027.

A regime, dal 1° gennaio 2027, l'incremento medio per l'intero comparto sarà pari a 137 euro su 13 mensilità

Poiché l'accordo viene perfezionato nel corso del secondo anno di vigenza contrattuale, il personale avrà diritto ad arretrati per la quota di incremento non ancora percepita: calcolati al 30 giugno 2026, gli importi stimati oscillano tra circa 815 e circa 1.250 euro.

 

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IV CONGRESSO NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE – UIL SCUOLA RUA

Dettagli
29 Aprile 2026

27 e 28 Aprile 2026

Un Impegno per il Futuro
Il IV Congresso Nazionale della UIL Settore RUA è un passaggio politico decisivo. Dalle analisi emerge una contraddizione: si chiede eccellenza ma si offrono precarietà e carriere incerte. La UIL Settore RUA afferma che non esiste innovazione senza lavoro dignitoso e non esiste sviluppo senza investimento pubblico nei saperi.
L’impegno per il prossimo quadriennio si concentra su: recupero del potere d’acquisto, superamento del precariato, costruzione di ordinamenti professionali adeguati, rilancio della contrattazione e riconoscimento del sistema dei saperi come ecosistema unitario. Queste sono scelte strategiche per il Paese. Senza un sistema pubblico dei saperi forte, l’Italia perderà competitività e coesione sociale.
Bisogna ricostruire un’alleanza sociale attorno al valore del sapere. Il lavoro della conoscenza non chiede attenzione, ma rispetto e scelte politiche. Nessun cambiamento sarà possibile senza la partecipazione attiva dei lavoratori. La UIL Settore RUA sceglie il rilancio, rifiuta il declino e rivendica il ruolo pubblico del sapere come fondamento della democrazia. Il futuro si costruisce insieme. Sapere, Creare, Innovare: è Lavoro, è Futuro.

 

Marco Commissari è il nuovo segretario generale Uil Rua

Dettagli
05 Dicembre 2025

Si è riunito oggi il Consiglio nazionale della Uil Rua che ha definito i nuovi assetti organizzativi nazionali, alla presenza del Segretario generale Uil PierPaolo Bombardieri. Ad essere eletto come nuovo Segretario generale è Marco Commissari che ha nominato la segreteria nazionale.
”La ricerca, l’università e l’AFAM – ha detto il neo eletto Segretario- devono essere trattati come un valore aggiunto imprescindibile per il rilancio e la crescita del Paese”.

L’elezione è arrivata al termine di un periodo di commissariamento gestito dal segretario organizzativo della Uil, Emanuele Ronzoni. “Dopo alcuni mesi di gestione straordinaria – ha dichiarato Ronzoni – grazie al senso di responsabilità e alla partecipazione di tutto il gruppo dirigente della Uil Rua, si è giunti all’indicazione del nuovo vertice della categoria. Si tratta di un settore strategico nel quale è essenziale una presenza solida e attiva del sindacato, per la difesa delle lavoratrici e dei lavoratori e per innovare e modernizzare il Paese. Siamo certi – ha concluso Ronzoni – che la nuova Segreteria sarà all’altezza di questo fondamentale compito”.

”In questa nuova fase sarà essenziale rafforzare la sinergia tra tutte le nostre componenti. valorizzando specificità e competenze per rappresentare al meglio l’intero settore della conoscenza. Scuola, Università, ricerca e AFAM – ha affermato Giuseppe D’Aprile – costituiscono un pilastro decisivo per il futuro del Paese, per l’innovazione, la qualità della formazione e lo sviluppo culturale”.

 
 

Firmato il CCNL 2022/2024 del comparto Istruzione e Ricerca

Dettagli
05 Novembre 2025

È stata firmata all'ARAN preintesa per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2022/2024, che riguarda oltre 1,2 milioni di lavoratrici e lavoratori della scuola, dell'università, degli enti pubblici di ricerca e delle istituzioni AFAM.

L'accordo chiude una fase contrattuale complessa e attesa, garantendo incrementi retributivi certi e arretrati significativi, e apre la strada a una nuova stagione di contrattazione tempestiva. La firma consente infatti di avviare immediatamente le trattative per il triennio 2025/2027, con l'obiettivo di ottenere aumenti durante il periodo di vigenza contrattuale, superando i ritardi che hanno a lungo caratterizzato il rinnovo dei CCNL del settore pubblico.

Sul piano economico, il contratto prevede un incremento medio a regime di 130 euro mensili per il personale delle Università, 195 euro per il personale degli Enti di Ricerca e 131 euro per il settore AFAM, oltre al pagamento degli arretrati maturati nel periodo di riferimento. L'erogazione delle somme potrebbe avvenire già a partire da gennaio 2026.

La preintesa assume un valore particolare in una fase economica ancora segnata dall'inflazione: consolidare gli adeguamenti retributivi e garantire aumenti reali significa rafforzare la tutela del potere d'acquisto e dare risposte immediate a chi ogni giorno contribuisce alla formazione, alla conoscenza e alla ricerca nel nostro Paese.

La scelta di chiudere il contratto 2022/2024 senza ulteriori rinvii rappresenta una decisione di responsabilità e concretezza, che permette ora di concentrare l'attenzione sul prossimo rinnovo, utilizzando le risorse già disponibili e ponendo al centro la valorizzazione professionale e salariale del personale.

Con questa firma, si chiude la stagione contrattuale 2022/2024 e si apre una nuova fase: quella del riallineamento dei tempi di contrattazione, condizione essenziale per rendere più efficace la difesa delle retribuzioni e più stabile il riconoscimento del lavoro svolto in tutto il comparto dell'Istruzione e della Ricerca.

Su iniziativa della UIL, accolta dall'ARAN, per il settore AFAM sono stati utilizzati i fondi destinati all'aumento del fondo contrattuale di secondo livello per incrementare le voci relative alla RPD, alla CIA e all'Indennità di amministrazione, che assumono pertanto valore utile anche ai fini pensionabili. Nel corso del confronto, è stato affrontato anche il tema delle risorse residue del triennio 2019-2021 del settore Istituzioni ed Enti di Ricerca, non ancora distribuite con il precedente CCNL perché accantonate per far fronte a eventuali oneri della sequenza contrattuale prevista dall'art. 178, comma 1, lett. f) del CCNL del 18 gennaio 2024.

Le parti hanno preso atto congiuntamente dell'impossibilità di chiudere tale sequenza e hanno concordato sulla necessità di avviare una nuova sequenza contrattuale riferita al triennio 2019-2021, che consenta di utilizzare le risorse residue per ulteriori incrementi retributivi, riconoscendo così il lavoro svolto dal personale del comparto.

In questo ambito, sarà inoltre possibile dare attuazione a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2022 (art. 1, comma 604), che permette agli enti di incrementare le risorse destinate ai trattamenti accessori del personale fino allo 0,22% del monte salari 2018. Si tratta di un'opportunità importante per valorizzare ulteriormente la professionalità e l'impegno dei lavoratori della ricerca.

Le parti hanno infine condiviso la necessità di aggiornare gli indirizzi all'ARAN e si sono impegnate ad avviare rapidamente le interlocuzioni con i soggetti istituzionali competenti per l'emanazione dell'atto di indirizzo, propedeutico all'apertura delle trattative per la nuova sequenza contrattuale.

Un passo concreto e positivo verso il pieno utilizzo delle risorse disponibili e il riconoscimento economico del personale del settore.

 CCNL 2025-2027  
L'ARAN ha confermato la simulazione relativa alla parte economica dei rinnovi contrattuali per il triennio 2025-2027 nei settori dell'Istruzione e della Ricerca.

Si tratta di dati non ufficiali, elaborati sulla base dei parametri previsti dalla precedente Legge di Bilancio, che stima una rivalutazione complessiva della massa salariale pari al 5,40%.

Secondo le proiezioni, l'incremento medio delle retribuzioni per il triennio 2025-2027 sarebbe così articolato:

  • Settore Università: aumento medio complessivo di circa 135 euro mensili per tredici mensilità. L'incremento stimato sarebbe di 131 euro per le aree di Operatori, Collaboratori e Funzionari, e di 205 euro per il personale dell'Area di Elevata Professionalità.
  • Settore Ricerca: incremento medio complessivo di circa 201 euro mensili per tredici mensilità. Nello specifico, l'aumento stimato è di 167 euro per i profili dal IV all'VIII livello e di 229 euro per Ricercatori e Tecnologi.
  • Settore AFAM: incremento medio complessivo previsto di 147,73 euro mensili per tredici mensilità. Al momento non è stata fornita una distinzione tra personale docente e tecnico- amministrativo.

  Infine...  
In coerenza con la nostra posizione, abbiamo ribadito la necessità espressa in modo chiaro dall'ordinanza della Corte d'Appello - di recepire nel contratto il principio della piena partecipazione ai momenti di informazione e confronto previsti a tutti i livelli, anche in assenza della sottoscrizione del CCNL.

Tale ordinanza ha infatti riconosciuto in modo inequivocabile il diritto della nostra organizzazione a essere presente nei processi di consultazione e dialogo con le Amministrazioni, in quanto espressione di una rappresentanza reale e riconosciuta del personale del comparto. Si tratta di un principio che va oltre l'aspetto strettamente giuridico: è una questione di democrazia sindacale e di rispetto delle regole della partecipazione, elementi fondamentali per assicurare trasparenza, equilibrio e pluralismo nei rapporti tra amministrazione e lavoratori.

Per la UIL Scuola RUA, garantire la partecipazione effettiva a tutti i livelli non è solo un diritto riconosciuto, ma anche una condizione essenziale per la qualità delle relazioni sindacali e per la costruzione di un sistema di confronto realmente aperto e rappresentativo. È su questi valori che si fonda la nostra azione quotidiana e sui quali non siamo disposti a fare passi indietro.

  UNIVERSITA'  

 

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Download this file (2025_11_05_I_L_CIR_2022_2024-_completo.pdf)CCNL del Comparto ISTRUZIONE E RICERCA Triennio 2022-2024 700 kB

UNIVERSITÀ: IL CONTRATTO È FERMO, I SALARI ARRETRANO

Dettagli
28 Aprile 2025

Senza adeguato rinnovo contrattuale dal 2022, l’IVC 2025 è una risposta simbolica e insufficiente di fronte all’inflazione e alla perdita reale del potere d’acquisto.

Riportiamo di seguito gli importi che dovranno essere erogati a partire dal corrente mese di aprile:

AREE E QUALIFICHE DEL PERSONALE DELLE UNIVERSITA’

  dal 1/4/2025 al 30/062025 dal 1/72025
AREE IMPORTO MENSILE IMPORTO MENSILE
DIRIGENTE II FASCIA € 21,70 € 36,17
COLLABORATORE ED ESPERTO LINGUISTICO (CEL) € 7,97 € 13,29
ELEVATE PROFESSIONALITA’ € 13,45 € 22,41
FUNZIONARI € 11,95 € 19,92
COLLABORATORI € 10,48 € 17,46
OPERATORI € 9,98 € 16,64

 

Allo stato attuale, la realtà dei fatti è impietosa: l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC), che dovrebbe servire ad attenuare l’impatto dell’inflazione in attesa del rinnovo contrattuale, si traduce oggi in aumenti irrisori, compresi tra 16 e 23 euro netti al mese. Si tratta di una cifra puramente simbolica e del tutto inadeguata, che ignora la grave erosione del potere d’acquisto subita in questi anni da tutto il personale tecnico-amministrativo, così come dal personale ricercatore e tecnologo.

Come Federazione UILSCUOLA RUA, chiediamo con forza il rinnovo immediato del CCNL Istruzione e Ricerca, con risorse adeguate e stanziamenti straordinari che consentano di recuperare, almeno in parte, la perdita del potere d’acquisto accumulata negli ultimi anni.

Sostegno alle Famiglie e Riduzione delle Tasse, conosciamo da vicino tutti i bonus e le agevolazioni

Dettagli
27 Gennaio 2025

 

È nostra prassi tenere costantemente aggiornati i nostri iscritti e nella speranza di farvi cosa gradita vogliamo riassumere, brevemente, tutti i bonus e le agevolazioni in essere.

Bonus bebè
Per incentivare la natalità, la legge di bilancio 2025 prevede per le famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro annui un bonus di 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato a partire da gennaio 2025.

Congedi parentali e bonus asilo nido
È stato ampliato il periodo di congedo parentale indennizzato all’80% a tre mesi complessivi entro il sesto anno di vita del figlio, utilizzabile in alternativa da entrambi i genitori. Inoltre, viene introdotta la possibilità di un ulteriore congedo di tre mesi, sempre retribuito, da utilizzare in alternativa tra i genitori. In totale, i mesi coperti da indennità sono nove.
È stato anche aumentato il bonus per gli asili nido per i nati dal 2024 in nuclei con redditi ISEE inferiori a 40.000 euro, portandolo a 3.600 euro e rendendolo disponibile anche per le famiglie con un solo figlio.

Esonero contributivo mamme lavoratrici
Anche per quest’anno, per le famiglie con redditi inferiori ai 40.000 euro annui, è previsto un esonero contributivo per le lavoratrici madri di due o più figli fino al decimo anno d’età del figlio più piccolo, estendendolo fino al 18° anno d’età per le madri con tre o più figli.

Taglio del cuneo fiscale
Rimane il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi, esteso anche ai redditi fino a 40.000 euro. Questa misura è contributiva per i redditi fino a 20.000 euro e fiscale per quelli tra 20.000 e 40.000 euro, con una detrazione fissa di 1.000 euro fino a 32.000 euro, detrazione che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi (décalage) tra i 32.000 e i 40.000 euro.

Aumento detrazioni per scuole paritarie
Il tetto delle detrazioni fiscali per le spese scolastiche nelle scuole paritarie passa da 800 euro a 1.000 euro per figlio.

Agevolazioni per l’accesso al mutuo prima casa
La misura che agevola l’accesso al mutuo prima casa, usufruendo della garanzia dello Stato, è stata prorogata per il triennio 2025-2027. Questa agevolazione è rivolta alle giovani coppie, ai nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, ai conduttori di alloggi Iacp e ai giovani sotto i 36 anni con un Isee non superiore a 40.000 euro annui.

Bonus per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica
Nel 2025 è previsto un contributo ai consumatori finali per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, pari al 30% del costo dell’elettrodomestico fino a un massimo di 100 euro per acquisto. Per le famiglie con un ISEE inferiore a 25.000 euro, il contributo è elevato a 200 euro.

Bonus per le sedute di psicoterapia
Viene confermato e rafforzato il bonus per le sedute di psicoterapia. Questo provvedimento mira a sostenere le persone che necessitano di supporto psicologico, con un rimborso di 50 euro a seduta e limiti massimi differenziati in base all’Isee del richiedente.

Soglia di esenzione fiscale per i fringe benefit
Anche per il triennio 2025-2027 è confermata la soglia di esenzione fiscale per i fringe benefit, che è di 1.000 euro per i lavoratori senza figli e fino a 2.000 euro per quelli con figli. Inoltre, è stata introdotta una novità per i neoassunti che accettano di trasferirsi a più di 100 chilometri da casa: per loro, le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione non concorrono a formare il reddito ai fini fiscali entro il limite complessivo di 5.000 euro annui per i primi due anni dalla data di assunzione, a patto che il lavoratore abbia un reddito fino a 35.000 euro nell’anno d’imposta precedente all’assunzione.

Flat tax per lavoratori dipendenti
La manovra prevede un aumento della soglia di reddito da lavoro dipendente o da pensione che permette di beneficiare della flat tax al 15%, portandola da 30.000 a 35.000 euro.

#costruiamoinsiemeilnostrofuturo

La Segreteria Organizzativa

 

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