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Precariato nella Ricerca e nell’Università – La UIL RUA al tavolo con il MUR

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31 Dicembre 2024

PER RIVENDICARE STABILIZZAZIONE E SICUREZZA NEGLI EPR E NELLE UNIVERSITÀ

Il prossimo 10 gennaio si terrà un incontro cruciale presso il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per affrontare finalmente il fenomeno del precariato nell’Università e nella Ricerca pubblica. Questo incontro, a cui parteciperanno anche il professor Antonio Zoccoli, Presidente del ConPER (Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca) e la Prof.ssa Giovanna Iannantuoni, Presidente della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), rappresenta un’importante occasione per portare avanti le nostre rivendicazioni.

UN PERCORSO AVVIATO, MA ANCORA TANTO DA FARE!!!

Questo incontro rappresenterà il primo di una serie di tavoli tecnici concordati con la Ministra Prof.ssa Anna Maria Bernini lo scorso 20 dicembre. In tale occasione è finalmente stata riconosciuta l’urgenza di un’analisi approfondita sulla condizione dei precari negli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) e nelle Università, a partire in quest’ultimo settore dall’analisi del ddl n. 1240 del 20.09.2024. La stabilizzazione del personale precario è stata definita una priorità per il Governo, ma ora è il momento di passare dalle parole ai fatti.

LE PROPOSTE DELLA UIL RUA

  • Creazione di una mappatura dettagliata del precariato per avere un quadro realistico delle dimensioni del problema;
  • Programmazione di una rapida stabilizzazione dei lavoratori precari a partire dai contratti a lungo termine;
  • Finanziamenti strutturali e continuativi per garantire sicurezza e dignità lavorativa ai ricercatori, superando la logica delle emergenze.

L’OBIETTIVO, QUINDI, È UN PIANO DI STABILIZZAZIONE DEFINITIVO!

La UIL RUA ribadisce che il precariato non può essere affrontato con soluzioni temporanee o parziali. Serve un piano strutturato che includa:

  1. Risorse adeguate per il reclutamento e la stabilizzazione del personale;
  2. Una visione di lungo termine che assicuri la continuità e la sostenibilità del sistema della ricerca pubblica;
  3. Il riconoscimento delle competenze e dell’impegno dei lavoratori precari, che da anni contribuiscono al funzionamento degli Enti di Ricerca e delle Università del nostro paese.

PROSSIMI PASSI

La UIL RUA continuerà a seguire con attenzione i lavori del tavolo tecnico, monitorando ogni passo del Ministero affinché gli impegni presi non restino parole vuote! La stabilizzazione del personale precario è una battaglia fondamentale per garantire un futuro al sistema della ricerca pubblica. La UIL RUA non si fermerà fino a quando non saranno garantiti diritti, dignità e sicurezza a tutte le lavoratrici e i lavoratori.

Restiamo uniti e determinati!

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi e sull’esito dell’incontro.

#costruiamoinsiemeilnostrofuturo!

La Segreteria Nazionale

Sfumature di blu in tutte le piazze d’Italia

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02 Dicembre 2024

Sfumature di blu in tutte le piazze d’Italia. Si è conclusa così questa importante giornata per il Futuro di tutti noi.

Il colore della Nostra Organizzazione, delle Lavoratrici, dei Lavoratori, delle Persone ha riempito le piazze di tutta Italia con numeri che difficilmente il Governo potrà continuare ad ignorare!

Lo Sciopero rappresenta lo strumento attraverso il quale esercitare il nostro diritto a dire NO a una politica che non considera le reali esigenze di tutti noi.

Quando le risposte esitano ad arrivare, è necessario reagire! E Noi lo abbiamo fatto!

Nell’allegato le foto di alcune delle tappe più significative di questo Sciopero

 

Sciopero Generale 29 novembre 2024

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27 Novembre 2024

La situazione economico sociale è ormai insostenibile, il Governo continua a perseguire politiche restrittive che non tengono realmente conto dei bisogni di questo Paese. Ancora una volta siamo chiamati a rispondere con forza contro una legge di bilancio che rischia di piegare la nostra economia e la vita di Tutti Noi.

Si! Perché dietro al caro vita, alla perdita del potere di acquisto, all’aumento della tassazione, all’assenza di riforme sul sistema pensionistico, al collasso della sanità pubblica e alle sue infinite liste di attesa, al taglio delle risorse sul sistema del lavoro pubblico, alla riduzione delle assunzioni nel pubblico impiego, all’emergenza abitativa, alla riduzione dei servizi pubblici come il trasporto locale, ci siamo tutti noi, Lavoratrici, Lavoratori, Persone!!!

Scioperiamo per chiedere:

  • Aumenti salariali e Rivalutazione delle Pensioni!
  • Rinnovo dei Contratti Collettivi!
  • Politiche di Welfare!
  • Finanziamenti straordinari ai Nostri Settori Università e Ricerca, alla Sanità, all’Istruzione e ai Servizi Pubblici!
  • Riforma del sistema pensionistico!
  • Tutela della Salute e Sicurezza sui Luoghi di Lavoro!
  • Contrasto alla Precarietà!
  • Ritiro del DDL Sicurezza e Rispetto delle Libertà Costituzionali!

 

Volantino

Incontro ARAN – Sequenza contrattuale “Contratto di Ricerca” verso la sottoscrizione

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07 Ottobre 2024

Si è svolta oggi in seno all’ARAN la riunione sulla sequenza contrattuale del “contratto di ricerca” ex art. 178, comma 1, lett. g) del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024.

Si aprono le “porte della speranza” per il riconoscimento dei diritti di quei circa quindicimila assegnisti di ricerca ingiustamente rimandato al limbo delle “nuove” prassi “sequenziali” della contrattazione nazionale.

L’ipotesi di sequenza presentataci dall’Aran lo scorso 17 luglio prevedeva testualmente: “L’art. 22, al comma 6, della legge 240/2010 demanda alla contrattazione collettiva esclusivamente l’individuazione dell’“importo del contratto di ricerca” ivi disciplinato. Conseguentemente al personale di cui al comma 2 (contrattisti di ricerca) non si applicano tutte le altre norme contrattuali previste dal CCNL 18 gennaio 2024 nonché dagli altri CCNL del Comparto o dell’Area Istruzione e Ricerca o di altri comparti o aree in essi confluite”.

L’essere addivenuti alla modifica di tale previsione elidendo la locuzione “non si applicano” e inserendo “non si estendono automaticamente” rappresenta un “cauto e cinetico” passo verso una posizione maggiormente garantista nonché un segnale significativo di apertura al dialogo tra le parti sociali, Aran e OO.SS. “Trattare” vuol dire essere in grado di applicare i contratti nazionali e quindi tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dei nostri settori.

Siamo convinti dell’adeguatezza del “contratto di ricerca” come primo strumento per combattere la piaga del precariato nei nostri Atenei e negli Enti di Ricerca e, in considerazione dell’apertura registrata da parte dell’Aran, riteniamo di poter sottoscrivere, in occasione della prossima riunione fissata per mercoledì 9 ottobre 2024, la sequenza in parola.

Ci aspettiamo inoltre di poter discutere con la medesima concretezza e maggior apertura anche tutte le altre criticità dei nostri settori rimaste ancora insolute e rimandate a sequenza.

L’obiettivo rimane sempre quello di tutelare e assicurare un futuro alle lavoratrici e ai lavoratori tutti, continuando a combattere tutte quelle forme di lavoro incerte, non garantiste e svilenti.

Diciamo no al precariato!

Vi terremo come sempre aggiornati.

Domani, 28 febbraio, a Napoli, si terranno Gli Stati Generali dell’Alta Formazione nel Mezzogiorno con Pierpaolo Bombardieri, Segretario generale della Uil nazionale

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27 Febbraio 2024

 

Si terranno domani mattina, 28 febbraio, alle ore 11:00, presso l’hotel Terminus, a Napoli, gli Stati Generali dell’Alta Formazione nel Mezzogiorno, un’iniziativa promossa dalla UIL Scuola Rua che vedrà partecipi tutti i quadri dirigenti, le lavoratrici e i lavoratori delle Università, degli Enti di Ricerca, delle Accademie e dei Conservatori e tanti giovani studenti e studentesse alla presenza del segretario generale della UIL nazionale, Pierpaolo Bombardieri.

Si parte dal Mezzogiorno per avviare il dibattito e per coinvolgere tutti i soggetti interessati con la consapevolezza che le vere riforme non calano dall’alto, ma nascono dalle idee, dalle esperienze e dalla volontà di tanti. Un’integrazione necessaria per costruire legami sociali e produrre sviluppo. Partendo dal diritto allo studio universale, per garantire ai giovani le stesse possibilità, indipendentemente della loro condizione sociale. Per formare cittadini consapevoli, competenti e capaci. Ci si confronterà e si discuterà su come Università, Ricerca e Afam possano essere volano di un Paese per generare lavoro e benessere soprattutto per i giovani, costretti ancora a partire per un lavoro dignitoso ed un futuro più stabile.

Il Mezzogiorno, attraverso questi settori, con investimenti mirati sul territorio che esprime eccellenze con potenzialità importanti, deve tornare protagonista e non essere più il fanalino di coda in molti dei servizi essenziali.

Saranno presenti ed interverranno all’evento la segretaria generale regionale, Maria Rosaria Cuocolo, il segretario generale nazionale, Attilio Bombardieri, il segretario generale UIL Napoli e Campania Giovanni Sgambati, il segretario generale UIL Nazionale, Pierpaolo Bombardieri.

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Migliaia di persone a Napoli per la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil

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22 Maggio 2023

Bombardieri: “Al centro potere d'acquisto, sicurezza e precarietà”

"Ricominciamo da tre a Napoli ponendo al centro il recupero del potere d'acquisto, la sicurezza sul lavoro e il lavoro precario", ha invece commentato Bombardieri. "Sulla sicurezza nel lavoro non abbiamo ancora risposte e le persone continuano a morire. Non abbiamo risposte neanche sul lavoro precario nel Paese, checché ne dicano sull'aumento di percentuale degli assunti a tempo indeterminato, c'è troppo lavoro precario". "Lo sciopero generale? Chiediamo ancora interventi strutturali, pensiamo che siano temi su cui il governo deve ancora confrontarsi e decidere. Senza confronto la mobilitazione continua. Lo sciopero non l'abbiamo rimosso dai nostri vocabolari, ma continuiamo a dire che lo sciopero è un giorno, invece noi abbiamo bisogno di una mobilitazione lunga che ci permetta di continuare a parlare con la nostra gente, di avere questi grandi risultati", ha aggiunto Bombardieri. "Oggi a Napoli mettiamo al centro due grandi temi: la riforma fiscale e la riforma delle pensioni – ha proseguito il segretario Uil – Noi pensiamo che sia ora di dare risposta a chi le tasse le paga in questo Paese e contestiamo la scelta della flat tax. Sulla riforma delle pensioni abbiamo combattuto tanto ma non ci sono ancora delle risposte in particolare sull'opzione donna in cui vengono sacrificate 20.000 donne. Vediamo se il governo fa ripartire questa discussione che ora è arenata".

 

 

 
 

 

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