Nell’accogliere positivamente la decisione della Funzione Pubblica di sospendere la decurtazione dello stipendio nei primi 10 giorni di malattia applicata ai dipendenti pubblici, ribadiamo che però questo taglio retributivo rappresenta, a prescindere dalla fase contingente che viviamo in queste settimane, una vera e propria discriminazione ingiustificata rispetto ai lavoratori degli altri settori che va superata.

La sospensione, pertanto, deve necessariamente far ragionare finalmente sull’opportunità di chiudere una parentesi legislativa penalizzante, che si è protratta per fin troppi anni e che grava sulle tasche dei lavoratori.

La UIL sostiene con forza la necessità di abrogare una previsione normativa non più accettabile e ben oltre i limiti di legittimità costituzionale.

Altro aspetto di rilievo è quello della promozione, in questo contesto, delle forme di lavoro agile nelle nostre Pubbliche Amministrazioni.

La UIL ha sempre manifestato l’esigenza di adeguare ai tempi le modalità organizzative del rapporto di lavoro, con l’obiettivo di migliorare il benessere degli ambienti di lavoro e la produttività sia dei singoli lavoratori sia della resa delle stesse aziende, pubbliche in questo caso.

Invitiamo nuovamente, quindi, la Ministra a convocarci a Palazzo Vidoni per condividere, in primo luogo, le misure per facilitare al massimo le procedure per lo Smart Working e tutte le altre che si rendessero necessarie per superare l’emergenza.

L’emergenza che il Paese sta vivendo dimostra ancora una volta l’importanza del servizio pubblico come elemento essenziale del benessere dei cittadini nonostante il continuo attacco ai dipendenti e la riduzione degli investimenti.

I lavoratori pubblici hanno confermato, in questi giorni difficili, la loro serietà, dedizione e professionalità.

LA SEGRETARIA GENERALE DI ATENEO DELLA UILRUA UNICAMPANIA

Maria Rosaria Cuocolo

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