Ogni otto marzo si celebra la Giornata internazionale delle Donne (in Italia la prima iniziativa risale al 1922 per consolidarsi nel 1945). La seguente ricorrenza tiene accesa la memoria rispetto alle grandi lotte portate avanti dalle donne della storia, per riuscire ad ottenere quei diritti basilari che oggi appaiono quasi come ovvi. Allora però non lo erano, basti solo pensare che nel nostro Paese il suffragio universale è avvenuto il 10 marzo 1946 per le elezioni amministrative (quando cioè le donne hanno potuto partecipare per la prima volta al voto).

Da questa prospettiva, l’otto marzo assume il significato di giornata in cui si ricordano quelle donne che riuscirono con forza e coraggio a conquistare gli stessi diritti degli uomini nel campo politico, economico e sociale. Grazie alla loro determinazione e sacrificio si è potuto costruire quel patrimonio di civiltà di cui oggi beneficiamo tutti (donne e uomini). Ma la Giornata internazionale delle Donne deve anche essere un momento di analisi sulle condizioni della nostra realtà e di riflessione prospettica sulle proposte da elaborare per creare le condizioni utili al miglioramento della condizione femminile e, attraverso questo, al progresso di tutta la società nel suo insieme.

Per l’occasione, il Coordinamento UIL DIRITTI vuole esprimere un messaggio di vicinanza e profondo coinvolgimento verso tutte le politiche di uguaglianza, convinto dell’indispensabilità di affrontare con matura consapevolezza una battaglia culturale che metta seriamente in discussione il modello patriarcale ancora imperante, sradicandolo nei suoi presupposti e contrastandolo con pratiche quotidiane di concreta parità. I numeri che oggi descrivono il fenomeno non lasciano dubbi e ci caricano di responsabilità rispetto a tutto ciò che deve essere compiuto.

Questi percorsi sono però realizzabili solo se tutti crediamo veramente nel cambiamento e nella volontà di una emancipazione profonda. Una società che non recepisce questi presupposti di dignità umana relega le nuove generazioni ad un destino di indifferenza. Infatti, una società che non rispetta tutti è una società che non cresce, destinata ad un futuro effimero e superficiale.

«La UIL è un sindacato moderno», si legge sul fondo del manifesto realizzato dalla Confederazione per celebrare sia la data del 5 marzo (67° Anniversario della nascita della UIL) che quella dell’8 marzo (Giornata internazionale delle Donne), «attento alle dinamiche politiche, culturali e sociali». Noi ci prodigheremo per fare in modo che questo importante intendimento possa esplicarsi in pieno nell’azione sindacale quotidiana.

«Convinti assertori del cammino intrapreso dalle donne per l’affermazione dei diritti e l’autodeterminazione personale, assicuriamo alle stesse che non saranno mai lasciate sole, perché saremo sempre al fianco delle nostre compagne, amiche, madri, sorelle, e di tutti coloro che porteranno avanti le ineludibili battaglie di emancipazione culturale», afferma Pietro Nocera, responsabile nazionale del Coordinamento UIL DIRITTI.