FLC CGIL, FEDERAZIONE CISL UNIVERSITA' E UIL RUA SARANNO IN PIAZZA MONTECITORIO ASSIEME AI LAVORATORI DEI SETTORI PUBBLICI IL 15 DICEMBRE
Riteniamo indispensabile che la legge di stabilità stanzi risorse vere per il prossimo rinnovo contrattuale che deve ribadire la specificità e la centralità dei settori rappresentati.
Il lavoro nell'Università deve essere adeguatamente valorizzato, dopo anni di blocco contrattuale e di incursioni legislative, garantendo che la professionalità dei lavoratori non sia svilita, ma legata strettamente alla missione delle Istituzioni in cui operano e la cui libertà e autonomia ha una garanzia costituzionale.
Il Governo stanzia nella Legge di Stabilità una cifra risibile: una media di 7 euro a dipendente per il rinnovo del contratto nazionale scaduto da oltre 6 anni, una proposta irrispettosa dei lavoratori e della stessa sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco dei contratti.


A questo si aggiunge l'impossibilità prevista dalla Legge di stabilità di incrementare i fondi per il salario accessorio limitandoli al valore del 2015 ridotto in ragione dei cessati.
Carriere bloccate, retribuzioni ferme, precariato dilagante sono l'ennesima ricetta di questa Legge di Stabilità per l'Università
E', invece, indispensabile:
• consentire il rinnovo dei contratti nazionali con risorse adeguate e sbloccare la
• contrattazione integrativa liberandola dai vincoli legislativi
• abolire il blocco del turn over, variamente mascherato e che aumenta a dismisura il lavoro precario. Il diritto alla carriere non deve contrapporsi con il diritto al posto di lavoro; i lavoratori precari vanno stabilizzati
• risolvere in maniera definitiva i contenzioni relativi ai fondi contrattuali
• ribadire l'appartenenza delle Aziende Ospedaliere Universitarie al settore Università - valorizzandone le professionalità ivi operanti
• riaprire il provvedimento sulle equiparazioni per mobilità intercompartimentale avviando il confronto con le Organizzazioni Sindacali.

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